Oggi ho fatto una lunga chiacchierata con una delle persone che amo di più al mondo.
Io le voglio un bene che si potrebbe definire esagerato, se non si trattasse di lei.
Invece, siccome si tratta proprio di lei, è tutto fuorché esagerato. Anzi.
Lacrime di Nemo mi ha fatto venire in mente questo splendido poema sinfonico, da cui ha rubato l'incipit.
Recita wiki: "Nella Moldava Smetana celebra la bellezza del fiume Vltava (da cui ha preso nome anche il poema), che nasce nei boschi della Selva Boema e dopo aver attraversato la campagna, giunge a Praga per poi sfociare nell'Elba, che a sua volta si getterà nel Mare del Nord."
Questa musica incantata descrive in modo mirabile il ruscello cristallino che gorgheggia, saltando tra le pietre della montagna, e poi man mano scende a valle, si ingrossa, diventa un fiume pieno, maestoso, che attraversa ogni luogo vivificandolo, e poi impetuosamente, in un crescendo trascinante, tra mille spruzzi e zampilli, milioni di gocce iridate, sfocia trionfante nel grande mare.
Una meraviglia della natura.
E ho subito pensato a quanto è simile a questo fiume, Angie.
Perciò questo post lo dedico a lei.
Questa musica incantata descrive in modo mirabile il ruscello cristallino che gorgheggia, saltando tra le pietre della montagna, e poi man mano scende a valle, si ingrossa, diventa un fiume pieno, maestoso, che attraversa ogni luogo vivificandolo, e poi impetuosamente, in un crescendo trascinante, tra mille spruzzi e zampilli, milioni di gocce iridate, sfocia trionfante nel grande mare.
Una meraviglia della natura.
E ho subito pensato a quanto è simile a questo fiume, Angie.
Perciò questo post lo dedico a lei.