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venerdì 13 luglio 2012

Canto (quel motivetto che mi piace tanto)/3

Al terzo posto:
(Questa è la musica di Matteo sul mio cellulare. Una canzone bellissima, colonna sonora appassionata e discreta di un filmetto romantico che mi incanta e mi commuove tuttora - tra l'altro con un maiuscolo John Gielgud in una grande parte tutta recitata per sottrazione - che dietro l'apparente disimpegno tocca punti dolenti dell'anima, con il classico improbabile happy end hollywoodiano che costituisce la cifra delle più grandi commedie degli anni d'oro, quell'adesione alla "promessa di felicità" che fidelizzò il pubblico al cinema. Un piccolo grande film, per me, che la canzone, sommessamente, senza troppo prendersi sul serio, senza ambizioni eccessive, con la voce sottile e vellutata di Christopher Cross, punteggia in modo egregio)

Al secondo posto:
(Questa invece è la colonna sonora di un film che è un'autentica cagata. Eppure non riesco ad ascoltarla, ogni volta, senza sentirmi battere forte il cuore. Più forte dei tamburi del formidabile Phil. Dio, se mi esalta. Mi sembra che mi elevi al di sopra di tutto, che mi faccia sgranare gli occhi affascinata, che sia rimedio miracoloso alle mie ferite)



E al primo posto, in saecula saeculorum, non c'è nulla da fare, c'è sempre e solo lei:
(Di questa potrei parlare per ore. Della voce seducente del dandy Bryan Ferry che mi fa tremare le gambe. Dell'atmosfera irresistibile, del ritmo carnale, primordiale, dell'eleganza che si fa desiderio, desiderio che si realizza. Ma anche del video, che mi spacca ogni volta il cuore in due come una mela, toccandomi l'anima, dando voce e corpo alle mie fantasie di amore più disperato, con un uomo di tanta inquietante e perfetta tenerezza...)

E ora spero che qualcuno replichi con le sue canzoni che lo fanno stare bene. Sarebbe bello, e mi farebbe gran piacere. Buon week end a chiunque passerà di qui. Baci.
<3

lunedì 30 gennaio 2012

A groovy kind of love

"Luna! Gianni Togni! E quanti anni c'avevamo, Cri? Quindici, sedici?"
"Mmmmh, me sta a venì la febbre, me sa. M'è uscita la ghiandoletta sul collo, c'ho le mani fredde e me sento i brividi... Ma no! Possibile che è così vecchia?"
"E tu guarda, cerca su gùgol. Sto pure io nelle tue stesse condizioni, stamattina ho preso un'Aspirina"
"Aspe', guardo... Uh, 1980! C'hai ragione, Cla': tu quindici, io sedici..."
"Uuuuuuh, senti senti, Agnese... Bella!"
"Bella eh? Pure questa l'ho sentita la prima volta quando c'avevo più o meno sedici anni, nun so se Graziani l'ha fatta uscire prima. L'ha ripresa dall'originale del 1967, me pare, quella che ha rifatto pure Phil Collins"
"Uh, e come se chiamava quella originale, Cri?"
"A groovy kind of love"
"E chi è che la cantava?"
"Eh, l'hanno cantata in tanti, ho scoperto ieri. I primi so' stati un complesso inglese, o americano... La facevano beat, rock, poi Phil Collins l'ha rifatta tutta melensa come piace a me"
"Aspe' che la cerco sul tubo. Com'è scritto?"
"GrOOvy, con due o, "un tipo profondo di amore", roba così"
"Ho capito, sì. Oh, eccola. So' i Mindbenders. Sìssì, me li ricordo! When I'm feeling blue all I have to do... Carina tanto"
"E mo' te becchi la versione di Phil, allora"


(Aaaaaaaaaah, che miele. Pure se a me me fa impazzì più de tutte Against all odds...)