Visualizzazione post con etichetta Nell'anno del Signore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Nell'anno del Signore. Mostra tutti i post

venerdì 15 giugno 2012

Manhattan al Pigneto


Spero di tramutarmi in un Woody Allen.
Un po' perché mi sembra di assomigliargli, bruttarello, con gli occhiali, tutto cervello.
(Io meno bruttarella ma anche con meno cervello, per cui se facciamo la media mi ci ritrovo)
Un po' perché è un narciso ossessivo che sta sempre a guardarsi l'ombelico, come me.
Un po' perché invecchia restando giovane, perché saggio e disincantato lo era già da quando era giovane, appunto, e anche perché ha il dono di saper ridere di se stesso, tramutando ogni sua pena in fulcro di appoggio per la leva che lo solleverà, facendo sollevare chi lo ascolta.
E insomma, è da ieri che ho in mente l'eterno giochino trito e ritrito che lui espleta così bene in una memorabile scena di Manhattan.
Lui se lo compita per gli stessi motivi per cui ora lo faccio io.
La cosa fichissima è che il suo è compiuto in sé, essendo un brano cult di un film girato decine d'anni fa e per questo immutabile. Il mio invece può aver l'ambizione di essere un work in progress.

Allora, vediamo: le dieci cose per cui vale la pena vivere...

(Le scrivo così di getto, come mi vengono in mente)

La grotta di Byron a Portovenere.
Certi tratti della costiera amalfitana, di quella otrantina, di quella della Riviera ligure di Levante, le falesie nere tra le Cinque Terre e Portovenere, ma anche i dieci chilometri di Flacca tra Sperlonga e Gaeta.
Il panorama delle colline umbre al tramonto.
La Flaminia tra Spoleto ed Assisi.
Il secondo concerto per pianoforte ed orchestra di Rachmaninov.
La musica di Armando Trovajoli.
Certe colonne sonore di Morricone. Ma anche di Hans Zimmer. Ma anche di Nino Rota, Bacharach, Henry Mancini.
L'assolo di chitarra di Audrey Hepburn sulla finestra in Breakfast at Tiffany's.
Il ratto di Proserpina di Bernini.

Ce ne avrei molte altre, caspita.

Qualcuno vuol darmi suggerimenti?



(E per adesso buon week end, perché spengo il pc, dato che stanno per capitarmi un altro paio di cose per cui vale la pena vivere: uno, l'incontro con i miei amici di Spinoza domani sera; e soprattutto, due, tra un'ora e mezza scarsa, l'abbraccio di Angie che scende da un treno a Termini.)


domenica 15 aprile 2012

Memento

Per tutto: vicende private e pubbliche di questi giorni. Per le stragi di Stato e le stragi dell'anima.


"Noi semo gente semplice, de core..."
"Che hai detto?... Er core. Maledetto er core e chi ce l'ha"




"E quando lo buttamo giù er padrone se continuamo a' anna' in giro cor core in mano?"