Sono fermamente convinto che, se i cittadini si rendessero conto della loro fame di bellezza, ci sarebbe una ribellione per le strade. Non è stata forse l'estetica ad abbattere il Muro di Berlino e ad aprire la Cina? Non è stato il consumismo e i gadget dell'Occidente come ci viene raccontato, ma la musica, il colore, la moda, le scarpe, le stoffe, i film, il ballo, le parole delle canzoni, la forma delle automobili. La risposta estetica conduce all'azione politica, diventa azione politica, è azione politica.