venerdì 22 luglio 2011

Riflessioni di una mente pericolosa

"Ci sono persone, ci sono persone che ne valgono la pena, valgono la pena anche del dolore. Come farebbero a valerne la pena, se non ti accorgessi proprio nel dolore che ne valgono la pena?"
Allora chiudiamo gli occhi, apriamo le braccia e accogliamola, la grazia di questo dolore: perché finché sentiamo che soffriamo, sappiamo che ne vale la pena.


(Però prendergli un tantino le misure a questo dolore, magari mettendosi alla luce per osservarlo bene, mica sarebbe proprio proprio un'eresia, non ti pare, Cri? Che dici, ci vogliamo provare? Criiiiii, parlo con te: volta la testa, guardami negli occhi, dammi retta, bambina! Macché.
Qualcuno mi aiuti a tenerla a bada, questa diciassettenne scema a cui voglio tanto bene, ma che non mi ascolta mai...)



3 commenti:

  1. Sì, prendere le misure effettivamente sarebbe la mossa giusta. Ma non sempre si riesce a farlo. Le forti emozioni, soprattutto il dolore, dilagano, invadono e si ritirano molto lentamente, troppo lentamente.
    Ma tu provaci, non si sa mai... forse sei brava e te la cavi con poco.
    Un mio abbraccio può servire?

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  2. Aggiungo anche il mio di abbracci, se mi regge la connexio ci si sente in serata (anche se tardi sicuramente perché dopo due repliche nel medesimo teatro ci dobbiam spostare e stasera siamo di montaggio nell'altro loco) :*

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