lunedì 7 ottobre 2013

We never know how high we are

We never know how high we are
Till we are asked to rise
And then if we are true to plan
Our statures touch the skies -

The Heroism we recite
Would be a normal thing
Did not ourselves the Cubits warp
For fear to be a King

(Non conosciamo mai la nostra altezza 
Finché non siamo chiamati ad alzarci. 
E se siamo fedeli al nostro compito 
Arriva al cielo la nostra statura. 

L'eroismo che allora recitiamo 
Sarebbe quotidiano, se noi stessi 
Non c'incurvassimo di cubiti 
Per la paura di essere dei re)


(Di tutto cuore auguro a me stessa e a voi una buona, buona settimana.)

12 commenti:

  1. A ragion veduta non posso far parte del gruppo che afferma: 'Arriva al cielo la nostra statura' e poi, anche se piccolo, al cielo ci andrò un giorno, non so di preciso dove.
    Grazie per gli auguri che ricambio.



    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come forse ti ho già detto, forse sei un re piccolo, ma sempre ben più al to di Pippetto.
      (Più si è piccoli più si è leggeri; e più si è leggeri più si vola meglio!)
      Baci e strabaci in più di quelli che ti ho tirato al telefono!

      Elimina
  2. Risposte
    1. Ma alla lunga ci si abitua: se è la nostra natura... ;)

      Elimina
  3. io sono un re, ma chi decide è la regina ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ehm! Ognuno è re di se stesso... La "tua" regina allora è la regina del tuo cuore, immagino. Te la perdono solo per questo, quest'affermazione ;)

      Elimina
  4. Paura di essere dei re? Può darsi. Ogni volta che bisogna aderire ad aspettative elevate, come quelle inevitabili nel ruolo di eroi, l'ansia ti prende, appunto, di non riuscire ad essere all'altezza. Ma la condizione dell'uomo non è l'eroismo quotidiano, è solo la ricerca, il tentativo di essere se stessi, non importa se grandi o piccoli. E questo è talmente difficile da raggiungere che non tutti ci riescono e chi ci prova non sempre ci riusciamo.
    Una buonissima settimana anche a te, Cri.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Rileggo oggi, a distanza di due giorni, carissima Ambra, questo commento, e oggi mi calza addosso come non mai. Non sempre ci riusciamo: la corona, certe volte, è proprio talmente pesante che ti fa venire terribili mal di testa :)
      :*

      Elimina
  5. Ottimo italiano: e chi ci prova non sempre ci riusciamo ...
    Mia madre oltre che dirmi "rifletti, prima di parlare" avrebbe dovuto dirmi anche "rileggi, prima di pubblicare"

    RispondiElimina
    Risposte
    1. :D
      Tua mamma con me avrebbe gettato la spugna :D
      (Cara Ambra, un altro :*. Scusami se sono tanto melensa oggi, sono tre giorni che sono un po' più vulnerabile del solito. Diciamo che ho preso un'infreddatura psichica: un male di stagione, che passa presto ^_^ )

      Elimina
  6. Risposte
    1. :)
      (La amo anch'io, Sandra... La amo anch'io.)

      Elimina