martedì 25 giugno 2013

L'anno che verrà/2

Caro contatto feisbucchiano di passabile vis retorica, millantati trascorsi picareschi e invidiabile posizione sociale, oggi ne ho anche per te.
Sì, per te: che, già maturo ganimede dissimulante la tua berciosità pappagallesca nella dispensa quale innocente "buon amico delle donne" di comprensione e consigli elargiti ovunque con studiato tatticismo per accaparrarti evidenza e invadenza da prezzemolo, da un po' ti sei convertito - chissà se per definitiva constatazione dei sopraggiunti ed abbondantemente superati limiti di decoro nella pratica in un esame spassionato della tua immagine ovoidale nello specchio de casa (perché nun è mica questione d'età, ce stanno quasi sessantenni come il mio maestro jedi e ce so' sessantenni come te, e se ve potrebbe elegge a campioni delle due opposte categorie, per come il lustro che passa tra di voi somiglia a un secolo) - in acerrimo fustigatore dei vizi della politica e araldo della virtù civile del buon governo, ed ora ci propini indignato e austero ogni due per tre articoli del Fatto quotidiano e guidi la riscossa proletaria (tu, sedicente benestante) sventolando con oltranzismo guerrigliero il tuo vessillo Ingroia e spingendo il tuo afflato populista disvelatore di complotti della Ka$ta fino agli strombazzamenti di fantomatici studi scientifici comprovanti la perfetta efficacia della cura Di Bella boicottata dai governacci cattivi in kombutta con le multinazionali.
A te, che ti applichi accanitamente a vomitare malignità viscerali sugli esponenti del PD rei dell'intesa col PdL, voglio dire quanto sia curioso che in uno dei tuoi ultimi status, tra la miriade di attributi di cui potevi sacrosantamente disporre per significare la loro vituperanda immoralità politica (banditi, delinquenti, malfattori, canaglie, ladroni, farabutti, criminali) ti sia saltato in mente proprio di vagliare un maiali; oh sì, buffo assai, non trovi? che, quando, al principio dell'autunno passato, tu, avendomi adescato per un (primo ed unico) appuntamento per un tè in centro con la scusa di darmi una mano "da amico disinteressato" in quel frangente di mia fragilità psico emotiva, desti seguito alla tua proclamata intenzione mettendomela senza parere su una coscia e tenendola lì un pezzetto, io ti abbia apostrofato in cuor mio con l'esatto preciso identico e perfetto termine...

16 commenti:

  1. un tè con te..., meglio un caffè, allora

    forse

    e poi, cara Cri, la longa mano del progresso è, per definizione, inarrestabile...

    anche se "Il progresso sarebbe meraviglioso, se solo volesse fermarsi" diceva Robert Musil

    buona giornata! ;-))

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    1. Non sono una fan del progresso ad ogni costo. Anzi...
      Ah, il tè l'ha preso. Un ottimo tè, con annesso gesto dell'ombrello.
      Non era proprio tipo da "caffè, tè, mè?" come Harrison Ford in Una donna in carriera. Proprio no. Certa gente proprio non si regola.

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  2. Sono certo che codesto sessantenne feisbucchiano ove avesse la buona sorte di leggere questo tuo scritto avrà seri problemi per poterlo digerire.
    Le belle gambe sono un patrimonio da tutelare e non da palpeggiare.

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    1. E' la mia segreta libidinosa speranza. Quando l'ho finito m'ero smontata, ma quando l'ho cominciato, questo post, volevo proprio spernacchiarlo. E, palpeggio o non palpeggio, insisto: prima di approcciarsi, 1), guardare chi si ha davanti; 2), guardarsi. E trarne sagge ed opportune conseguenze. ;)

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    1. Tra la variegata fauna feisbucchiana, caro endi, si trova di tutto: anche poracci disperati così che se la raccontano ;)

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  4. Mi piacerebbe tanto che il fantozziano oltre che feisbucchiano maialino potesse approdare a questo tuo post e che leggendolo, venisse subitamente preso dal dubbio.
    No, perché la prosopopea e l'arroganza gli impedirebbero di avere la certezza di riconoscersi nel quadretto a forti tinte che pennellate decise ne hanno imbalsamato l'immagine.
    Fossi in te, il suo dubbio mi basterebbe, a mia compensazione.
    Ciao Cri.

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    1. Il dubbio è peggiore della certezza. Per questo spero proprio che il Fantozzi in questione approdi sul blog e legga. E mi piacerebbe gustarmi le sue reazioni: ha commentato varie cose da me, su FB, ultimamente, fino a mentre stavo licenziando il post e oltre...
      Prosopopea e arroganza: descrizione perfetta, hai fatto centro! Non c'è che dire, Ambra, tu mi comprendi perfettamente, e sai rileggere ore di miei avvitamenti e intorcinamenti di parole in una sintesi che mi lascia ogni volta a bocca aperta :)

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  5. Ambra ha ragione i tipi così sono talmente pieni di sè che non potrebbero credere che tu gli abbia fatto un ritratto così

    p.s. uno con cui avevo scambiato dei messaggi su anobii, sito che peraltro credevo immune dal virus del rimorchiare a tutti i costi, si era convinto che un post che avevo scritto con uno brano preso da un bel libro della Gavalda fosse sotto sotto per lui, e invece più semplicemente avendo finito il libro ne avevo trascritto un brano che mi piaceva!!!!

    povere noi

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    1. Ridicoli, sono, ridicoli, tronfi e vanesii.
      Questo poi insiste, è anche querulo e maligno, e ha la faccia di tolla.
      (Pat, ho imparato che sul web NON ESISTONO siti immuni dal virus del rimorchiare a tutti i costi... Solo, eventualmente, persone degne di questo nome, immuni dal virus suddetto :DDD )

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  6. E però mo chiedo come fai ancora a seguirlo su fb.

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    1. Non lo seguo più, ho nascosto i suoi aggiornamenti. Purtroppo ora, dopo un periodo di reciproco e fruttuoso ignorarsi, ha ripreso a commentare provocando, e godendo se riesce a farsi rispondere. Io sono troppo acquiescente per dargli il fatto suo, dunque non c'è soluzione: lo cancello dagli amici, e chissenefrega se, botte di lardo tronfia com'è, lo vivrà come un successo, come dicono zefirina e Ambra... E lo so, lo so che avrei dovuto farlo a suo tempo, visto che oltretutto, non avendo io protestato esplicitamente, per un paio di settimane successive al "fattaccio" mi ha bombardato di sms, dieci, venti al giorno, e ha smesso solo quando ha capito che io non avevo nessuna intenzione di rivederlo. Non è mai troppo tardi, però: pian piano ce la faccio, a liberarmi di questi orpelli!

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    2. Niente pian piano. Di colpo, subito. senza indugi, senza ripensamenti. Il mondo è grande.

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    3. Beh, rispetto a fine settembre scorso, altroché se ho fatto pian piano :D
      Ora finalmente ho smesso di tergiversare, meglio tardi che mai. Dovevo farlo ieri sera, quando il suo continuo interloquire sulla mia bacheca mi faceva montare l'irritazione, ma siccome ci metto sempre troppa enfasi nelle cose che faccio mi pare di dar loro troppa importanza, e allora mi son detta "è un poveraccio, non ti curar di lui ma guarda e passa". Poi, anche leggendo la tua giusta obiezione, mi sono determinata. Purtroppo non posso farlo prima di stasera, sono ancora al lavoro e qui FB mi è interdetto. E lo farò senza indugi, almeno quell'ultimo atto :D

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    4. Fatto! (Oddio, sto scrivendo sdraiata col pc sullo stomaco e in prima battuta mi è uscito "Farro")

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